Mljet, il fascino segreto della Dalmazia

Tra le isole mediterranee che possono vantare il giusto equilbrio tra salvaguardia dell’ambiente e sviluppo, esigenze degli abitanti e del turismo, figura sicuramente Mljet, isola croata forse non tra le più note. Le politiche di protezione ambientale, unite a una sensibilità particolare degli abitanti per le risorse naturali dell’isola ne fanno una destinazione per molti ma non per tutti.

Se state cercando un posto dove fare il bagno senza dover fare lo slalom tra ombrelloni, rivenditori di gelati e mozziconi di sigarette, senza essere disturbati da telefonini e rumori molesti, Mljet (pronuncia Milèt, o se preferite Meleda è il nome italiano) è il posto giusto, uno dei segreti meglio custoditi della Dalmazia e dell’intero mediterraneo.

Situata nella Dalmazia meridionale, regione di Dubrovnik, a sud della più nota Korcula, Mljet è un’isola dalla forma allungata interamente ricoperta di foreste, pini marittimi e vegetazione mediterranea. Lunga 37 chilometri è attraversata da una splendida strada panoramica che si può percorrere in auto in un’ora circa. L’interno è prevalentemente montuoso, con le foreste che declinano dolcemente nel mare, con gli alberi che arrivano talvolta a mettere radici nell’acqua. Il mare di Mljet è limpido e trasparente, e anche in estate piuttosto freddino e piacevolemente tonificante.

Il fascino principale di Mljet consiste nella quiete, turbata solo dal suono delle cicale, costante e ipnotico dall’alba al tramonto. Tuffarsi da uno scoglio, nuotare nel mare pulitissimo, riposarsi all’ombra dei pini, annusare e respirare l’aria che sa di mediterraneo, di ginepro e di mirto. Persino ad agosto è facile trovare un angolo appartato dove fare il bagno, prendere il sole e godersi le meraviglie naturali dell’isola senza essere disturbati. La costa è prevalentemente rocciosa e solo nella parte orientale e meridionale dell’isola si trova qualche spiaggetta di sabbia.

IL PARCO NAZIONALE DI MLJET

La parte più affascinante di Mljet è probabilmente la zona nord-occidentale, un terzo del territorio dell’isola che è parco nazionale dal 1960. E’ qui che si trovano i due laghi salati, in realtà golfi, ampie insenature circondate da una splendida vegetazione. I laghi possono essere esplorati a piedi o in bicicletta percorrendo i sentieri ombreggiati che li costeggiano, oppure in canoa lasciandosi cullare dalle acque tranquille e trasparenti e fermandosi a riposare all’ombra dei pini.

Sempre all’interno del Parco Nazionale di Mljet, a Soline, dove termina la strada asfaltata, inizia un sentiero ombreggiato immerso nella vegetazione mediterranea, che prosegue lungo la costa. Da qui è possibile in vari punti scendere verso il mare, fare il bagno e rilassarsi sugli scogli.

LE SPIAGGE DI SAPLUNARA

Chi teme gli scogli e le spine acuminate dei ricci di mare, chi non può fare a meno della classica spiaggia di sabbia, può dirigersi nella parte sud-orientale dell’isola, nella zona di Saplunara. Qui si trovano alcune deliziose spiaggette di sabbia, oltre a possibilità di alloggio in appartamenti e locande a gestione famigliare. Proprio a Saplunara abbiamo pranzato con due orate freschissime e buonissime preparate sulla griglia, spendendo meno di 25 euro in due.

INFORMAZIONI UTILI

A Mljet ci sono pochissimi negozi, concentrati per lo più a Pomena e Polace. L’unico sportello bancomat funzionante che era disponibile ad agosto 2008 si trova presso l’Hotel Odisey di Pomena. La carta di credito non è accettata praticamente da nessuno. Si paga in contanti, kuna (la moneta croata) o euro (accettati quasi ovunque). Una buona notizia è che il telefono cellulare prende soltanto in alcune zone dell’isola.

I ristoranti sono quasi esclusivamente trattorie a gestione famigliare più o meno improvvisate, case degli abitanti locali che in estate mettono quattro tavoli in giardino e preparano pesce fresco per i turisti. Se si vuole mangiare in questi posti, è bene avvisare in anticipo, per dare il tempo di pescare il pesce. La cucina è molto semplice, a base di pesce fresco, e i prezzi, di solito, più che onesti.

A Mljet è consigliato l’uso di sandali o scarpe di gomma per fare il bagno e camminare sugli scogli, e soprattutto per proteggersi dai ricci di mare.

COME ARRIVARE

Traghetti della Jadrolinija collegano l’isola di Mljet a Dubrovnik (2 ore e mezzo) e a Prapratno (40 minuti). Quest’ultimo è un piccolo e grazioso molo sulla penisola di Peljesac. Nei pressi c’è una bella spiaggia dove è piacevole fare una sosta prima di imbarcarsi.

DOVE DORMIRE

Il migliore albergo di Mljet è probabilmente il l’Hotel Odisej a Pomena. E’ anche possibile trovare soluzioni più economiche e soggiornare negli appartamenti e locande a gestione famigliare che si trovano un po lungo tutta l’isola. Molti di questi alloggi non si trovano su internet, ma anche ad agosto non è impossibile trovare posto anche senza prenotare. Sono quasi sempre puliti e piuttosto essenziali. La posizione è spesso splendida, di fronte al mare. Anche i centri abitati dell’entroterra sono suggestivi.

A Mljet ci sono anche un paio di campeggi, al di fuori dei confini del parco. Il campeggio è rigorosamente vietato all’interno del parco. Vietatissimo ovunque accendere fuochi, che specialmente in estate con il vento, il clima secco e la vegetazione rigogliosa rischierebbero di causare incendi devastanti. Tra le possibilità di alloggio, segnaliamo anche l’eco-villaggio Soline 6 che affitta mini appartamenti ecologici essenziali ma puliti e situati in uno dei punti più suggestivi di Mljet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *