Maiorca da riscoprire: mare, montagna e biodiversità

Maiorca, spiaggia Es Trenc

Maiorca, spiaggia Es Trenc – © Turisme Illes Balears



Maiorca è la maggiore e la prima delle isole Baleari. Perché sia la maggiore è presto detto: è la più estesa geograficamente, come appare evidente dal nome (dal latino maior, più grande), ed è la capitale amministrativa dell’arcipelago. Possiamo considerarla la prima perché ha fatto da apripista al turismo internazionale, che poi avrebbe scoperto anche le altre isole. Maiorca è inoltre la più visitata e al pari di Ibiza è una la mecca del clubbing estivo europeo. Ma anche a chi rifugge le mete del turismo massificato è in grado di offrire tanto.

Maiorca è bella e da scoprire nei molteplici aspetti che la compongono. Palma, la capitale, è una vera e propria città marittima: oltre 400.000 abitanti e tutta la vitalità di un grande centro. Insediamento romano, porto importantissimo per il mediterraneo, testa di ponte per le conquiste marittime e luogo di conquista di arabi e pirati, Palma di Maiorca è una città dalla fortissima identità e dalla storia ancora ben visibile nei suoi importanti monumenti, dalla cattedrale medievale di Santa Maria, fulgido esempio di stile gotico catalano vero simbolo della città, al castello medievale del Belvedere, sino alle rovine delle terme della dominazione araba.

Da scoprire non solo la città, ma anche un entroterra ricco di tradizioni e di bellezza, grazie ai molti villaggi tradizionali e perfettamente conservati come la splendida Valdemossa, cittadina che testimonia il retaggio musulmano dell’isola, con i suoi vicoletti, la Certosa e il castello di Palacio del Rey Sanc, voluto da Re Jaume I per alleviare le sofferenze del figlio asmatico. Il castello si trova tra le vette della Sierra de Tramuntana, la catena montuosa che domina la parte settentrionale di Maiorca e che contribuisce a rendere il suo territorio così vario. Vette oltre i 1400 metri di altitudine con il picco di Puig Major, il tetto dell’isola, natura incontaminata, pinete e ambienti subalpini, villaggi abbarbicati sulle pendici delle valli e tante escursioni interessanti, per chi non si accontenta delle attrazioni al livello del mare.

Mare e spiagge a Maiorca

Il mare è splendido come in tutto l’arcipelago e, di nuovo, ricco di sorprese grazie alla varietà di paesaggi che Maiorca sa offrire. Spiagge bellissime lungo tutta la costa e, quel che è meglio, molto diverse tra loro. Le lunghe strisce di sabbia finissima della costa sud accontenteranno gli amanti della vita da vacanzieri più tradizionale. Chilometri di litorale in luoghi come Playa de Palma e Arenal attirano i turisti con le loro acque cristalline, le attrezzature modernissime, i porti sportivi più importanti dell’isola e i bei palmizi del sud di Maiorca.

Nel nord invece, là dove le pendici della Sierra incontrano il blu intenso del mare, si distendono calette impervie e nascoste, nei punti di incontro delle vallate con la distesa Mediterranea. Luoghi certamente più tranquilli, incorniciati dal verde delle pinete, accessibili spesso grazie a sentieri e strade sterrate, ma dai paesaggi mozzafiato. A rappresentarle tutte nella loro bellezza Cala Tuent, con i suoi ciottoli bianchissimi contro cui si infrange la risacca turchese.

Infine una perla. Si tratta del sub-arcipelago di Cabrera, un complesso di piccole isole raggiungibile da Maiorca e facente parte della sua municipalità. Raggiungibile grazie ai traghetti che partono giornalmente dal porto di San Jordi, Cabrera è una vera meraviglia della natura, mantenuta incontaminata e protetta dal turismo di massa grazie all’istituzione del Parco Nazionale Marittimo Terrestre. Percorsi guidati edobbligati, onde evitare iniziative che molestino la fauna o danneggino la preziosa flora del parco, permettono di visitare questa roccia di cinque chilometri, ricoperta dalla macchia mediterranea. Cabrera è il paradiso del birdwatching, trovandosi sulle rotte di numerose specie di uccelli marittimi migratori, come cormorani e gaviote, ed essendo la casa del raro Falco Mediterraneo di Eleonora.

La tutela della biodiversità riguarda oltre 512 specie tra fiori, licheni e alghe, interessando tanto la superficie delle isole, quanto i suoi fondali, abitati peraltro dagli splendidi delfini che accompagnano i visitatori durante l’attraversamento del braccio di mare che separa Cabrera da Maiorca. Le dolci colline e gli scogli rocciosi dell’arcipelago ospitano anche la storia e la leggenda. Tradizione vuole infatti qui sia nato Annibale, generale cartaginese che minacciò Roma e il suo predominio sul Mediterraneo. Le isole furono inoltre sede e avamposto di pirati, le cui scorribande terrorizzavano la Catalogna, come testimonia l’antica fortezza che domina Cabrera, costruita per porre fine alla minaccia corsara e luogo panoramico che lascia a bocca aperta per le sue vedute sul mare e sull’isola. Completano il quadro di una situazione assolutamente da non perdere, le molte calette dell’arcipelago, silenziosissime e benedette da un mare turchese e vivissimo, grazie alla tutela faunistica del parco.

Come arrivare. L’aereoporto internazionale di Palma di Maiorca è collegato con i principali scali europei. Dall’aeroporto di Bergamo Ryanair effettua voli diretti. in alternativa può essere conveniente raggiungere Barcellona in aereo e quindi usufruire del servizio di traghetti giornaliero per Palma di Maiorca effettuato da Balearia.

Dove dormire. Vastissimo il panorama dell’accoglienza maiorchina. Perfetto per scoprire e vivere la capitale è l’hotel Almudaina, nel cuore di Palma di Maiorca, in posizione panoramica. Gli appartamenti di El Encinar coniugano invece la modernità delle attrezzature ai paesaggi antichi dei monti della Sierra de Tramuntana. Ottima l’offerta di appartamenti a Maiorca, in particolare a Playa de Palma e nella zona di Alcudia.

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