Giro della Sicilia in 6 spiagge

La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo, con oltre mille chilometri di coste, senza contare le isole minori. Percorrendo un itinerario circolare di 931 chilometri, prendendo con l’aeroporto di Palermo come punto di partenza e arrivo, si attraversano otto delle nove province siciliane e si possono visitare almeno sei tra le più belle spiagge e località di mare.

Tempo di percorrenza in auto: 12 ore e 41 minuti. Giorni consigliati: 10.

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1. Cefalù

spiaggia di Cefalù, Sicilia

Cefalù – CC Jerome Bon

Un centro storico tra i più belli di Sicilia, incastonato tra il mare e la rocca, le cattedrale partimonio UNESCO, le barche de pesca sulla spiaggia. Se il fascino di Cefalù vi sembra famigliare è probabilmente perché questa cittadina della costa settentrionale siciliana, 73 chilometri a est di Palermo, è stata più volte immortalata in spot televisivi e film. E’ sicuramente uno dei luoghi da non perdere in Sicilia.

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2. Isola Bella, Taormina

Isola Bella, Taormina

Isola Bella, Taormina – CC gnuckx

Ai piedi di Taormina, di fronte all’Isola bella, la piccola spiaggia di ciotoli è un luogo incantevole, specialmente al tramonto. Naturalmente affollato in alta stagione, prezzi alti sia per il noleggio di ombrelloni che per acquistare bibite e cibarie presso i chioschi. Ma del resto siamo a Taormina, un gioiello famoso in tutto il mondo.

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3. Spiaggia di Calamosche

piaggia calamosche, sicilia

Spiaggia Calamosche, Sicilia – CC Frédérique Voisin-Demery

Sulla costa sud-orientale della Sicilia, da Avola fino all’estrema punta meridionale di Capo Passero, vi sono alcune spiagge tra le più belle di tutta la Sicilia. È questa probabilmente anche la zona meglio conservata dal punto di vista ambientale di tutta la Sicilia. La spiaggia di Calamosche è situata all’interno della Riserva Naturale di Vendicari, a dieci chilometri circa a sud-est di Noto, città famosa per la bellissima cattedrale barocca e per l’Infiorata.

Per raggiungere la spiaggia è necessario camminare a piedi 15-20 minuti lungo un sentiero immerso nella macchia mediterranea, dopo aver lasciato la macchina nell’apposito parcheggio ai margini della riserva. Niente bar e niente stabilimenti balneari, solo natura selvaggia. La spiaggia è incastonata in una baia circondata dalla vegetazione e, fuori dal periodo di alta stagione, dal silenzio. l’acqua è fresca ed eccezionalmente limpida.

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4. Sampieri

Spiaggia di Sampieri, Sicilia

Spiaggia e dune di Sampieri – CC kirandulo

Un piccolo e antico borgo di pescatori, che si anima solo in estate con i turisti attirati dalla sua spiaggia di sabbia soffice e dorata, con le dune e il mare turchese. Le rovine della Fornace Penna, ai margini della spiaggia sono un interessante esempio di archeologia industriale, famigliare a molti per essere stato immortalato nella fiction Il Commissario Montalbano. Sampieri dista pochi chilometri da Scicli, tappa impedibile dell’itinerario del Barocco in Sicilia

➔ Dove dormire a Sampieri: Oasi di Mila

5. Scala dei Turchi

Scala dei Turchi

Scala dei Turchi – CC Federico Badalassi

Un tratto di mare e di litorale tra i più spettacolari si trova nel comune di Realmonte, sulla costa meridionale della Sicilia. La bianchissima scogliera di Scala dei Turchi scende dolcemente verso il mare e da forma a un paesaggio quasi lunare. Uno spettacolo da apprezzare con una passeggiata e una sosta nella bella spiaggia di sabbia.

➔ Dove dormire a Scala dei Turchi: B&B La Scala

6. San Vito Lo Capo

san vito lo capo, spiaggia

san vito lo capo, spiaggia – CC superdealer100

L’ampia spiaggia sabbiosa è secondo molti la più bella della Sicilia, incorniciata dalle falesie a picco sul mare del Monte Monaco e dalle pendici verdeggianti del Monte Cofano. Il fondale digrada poco a poco, perfetto per i bambini. Molto frequentata e animata in estate, San Vito Lo Capo ospita in settembre il Festival del Cous Cous. Verso est la costa si fa rocciosa, gli scogli si impadroniscono del litorale disegnando calette meravigliose in cui il mare si insinua divenendo ancor più chiaro e limpido, colorandosi dei calcari tipici dei monti della Riserva dello Zingaro.

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